IL CANTO DI ALINA
Film
Il canto di Alina nasce come progetto di tesi allo IED e cresce fino a diventare un film distribuito nelle sale italiane. Auto-prodotto da sei studenti e sostenuto dal crowdfunding, nel 2024 riceve il Grant della Fondazione Francesco Morelli per il suo valore artistico ed etico, entrando in una seconda fase produttiva che ne rafforza l’impatto narrativo e visivo. Nel 2025 è presentato in anteprima al Trieste Film Festival, in concorso per il Premio Salani vincendolo. Il film racconta un legame femminile nato lungo la rotta balcanica e spezzato da un sistema di sfruttamento che trasforma le persone in merce. Alla perdita segue la fuga, la ribellione, il bisogno di attraversare un confine per ricominciare. Un progetto che rifiuta la retorica e cerca l’autenticità, sviluppato in dialogo con associazioni impegnate contro la tratta e lo sfruttamento sessuale. Il canto di Alina è un cinema necessario, nato dal basso, che trasforma una storia invisibile in un atto di resistenza.
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